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Comune di Capiago Intimiano

Comune di Capiago IntimianoI due centri di Capiago e Intimiano furono fondati dai coloni che si stabilirono nella Brianza in epoca romana. Sebbene di origini comuni, i destini dei due centri furono differenti. Capiago gravitò intorno a Como, seguendone le vicende storiche. Intimiano, invece, seguì Cantù e divenne famosa per aver dato i natali ad Ariberto, arcivescovo di Milano dal 1018 al 1045.

L'arcivescovo guerriero
Ariberto da Intimiano nacque da una nobile famgilia di feudatari del paese ed ebbe una notevole influenza sulle vicende milanesi del suo tempo. Grazie alla protezione dell'imperatore tedesco Enrico II venne nominato arcivescovo e, alla morte del sovrano, invitò il successore Corrado il Salico a scendere in Italia per riappropriarsi della corona. A causa dell'avversione dei suoi vassalli, però, Ariberto fu sconfitto a Campomalo, tra Lodi e Milano. In seguito Ariberto perse l'appoggio dell'imperatore e cadde in disgrazia. Rifugiatosi a Milano, venne accolto in trionfo dalla popolazione che vedeva in lui l'unica guida in grado di poter contrastare il potere dei tedeschi.
Ariberto non deluse le aspettative e, dopo aver organizzato una milizia comunale, le diede quale simbolo il famoso «Carroccio», il grande carro trainato da buoi attorno al quale le fanterie si riunivano per combattere. Esso trasportava un altare, sul quale veniva celebrata la messa, e una campana, chiamata Martinella, utilizzata come richiamo in caso di pericolo o per chiamare all'adunata. In alto svettava un pennone su cui veniva issata una croce con lo stendardo cittadino.
Tra il 1037 e il 1038, le truppe tedesche vennero sconfitte due volte e, morto Corrado II nel 1039, Ariberto concluse un trattato di pace con il successore Enrico III di Franconia, detto «il Nero».
Vassalli e valvassori, però, assediarono nuovamente Ariberto a Milano, venendo questa volta, invece, sconfitti. In seguito a questa vittoria, il nascente Comune di Milano acquisì sempre maggior potere togliendolo gradualmente ai signori feudali. Ariberto morì a Milano il 16 gennaio del 1045, lasciando un ricordo di sè destinato a durare nei secoli.
Il comune di Intimiano venne soppresso e unito a quello di Capiago nel 1928, anche se il nuovo paese portò il nome di Salvadera fino al 1929.

Se Capiago, risentendo dell'influsso dell'attività industriale comasca, ha fatto prosperare la produzione serica, Intimiano, più vicina a Cantù, ha sviluppato l'artigianato e in particolare la lavorazione del legno destinato all'industria mobiliera.

 

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